Decreto Flussi 2025 Ingressi Fuori Quota

Decreto Flussi 2025 Ingressi Fuori Quota

Per l’anno 2025, grazie all’estensione delle quote per il lavoro stagionale e all’aggiunta di 10mila ingressi per l’assistenza a disabili e anziani over 80 anni stabilite dal provvedimento, i posti in palio per il 2025 sono saliti alla cifra record di 191.450, rispetto ai 161mila originariamente previsti dal DPCM 27 settembre 2023.

Sono 10mila i posti fuori quota per l’assistenza a disabili e over 80, per cui le domande possono essere presentate soltanto tramite le Associazioni Datoriali di categoria che sottoscrivono il CCNL lavoro domestico, come ad esempio ASNALI. In questo caso le precompilate sono state soltanto 734. Dall’8 febbraio potranno essere trasmesse le altre.

I vincoli per i datori singoli

Il limite consentito è di tre domande a datore di lavoro. La soglia non vale per le organizzazioni di categoria che hanno firmato il protocollo d’intesa con il Ministero del Lavoro, i consulenti del lavoro, gli avvocati, i commercialisti e le agenzie per il lavoro.

Il datore ha inoltre l’obbligo di confermare l’istanza presentata entro sette giorni per consentire il rilascio del visto d’ingresso da parte delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane, altrimenti il nulla osta viene revocato.

Il contratto di soggiorno per motivi di lavoro sarà firmato digitalmente, senza più l’obbligo per il datore e il lavoratore di sottoscriverlo presso lo Sportello Unico dell’Immigrazione, e dovrà essere trasmesso entro otto giorni dall’arrivo dello straniero in Italia.

Assistenza familiare ovvero socio sanitaria

Le richieste di assunzione possono essere presentate per l’assistenza alla persona del datore di lavoro o del suo coniuge o parente o affine entro il secondo grado e, nei casi individuati dall’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992 n. 104, anche del parente entro il terzo grado del datore di lavoro, ancorché non conviventi, residenti in Italia.

ATTENZIONE: Non è consentita l’assunzione del coniuge e del parente o affine entro il terzo grado del datore di lavoro.

Le agenzie per il lavoro e le Associazioni Datoriali incaricate dovranno allegare alle istanze la documentazione attestante i presupposti di legge.

Il nulla osta è rilasciato previa verifica da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro sul rispetto dei requisiti e delle procedure previste, in particolare della certificazione attestante la disabilità ovvero l’età anagrafica per la categoria dei grandi anziani.

Decreto Flussi 2025 Roma San Giovanni – Assistenza presentazione domande

I lavoratori stranieri assunti per assistenza familiare ovvero socio sanitaria, limitatamente ai primi 12 mesi di effettiva occupazione legale sul territorio nazionale, possono esercitare esclusivamente l’attività lavorativa per la quale sono stati assunti.

I cambiamenti di datore di lavoro nel corso dei primi 12 mesi del rapporto di lavoro sono soggetti all’autorizzazione preliminare del competente Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Allo scadere dei 12 mesi, in caso di offerta di altro contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, è richiesto allo Sportello Unico per l’Immigrazione un nuovo nulla osta, nei limiti delle quote previste.

Per assistenza sul Decreto Flussi nella nostra sede di Roma San Giovanni, contattaci allo 3887962500 oppure tramite email unioncasaromasangiovanni@gmail.com

Assistenza e servizi possono essere svolti anche interamente online

Per assistenza presso i nostri uffici in via Taranto 57 M, puoi contattare tel. 3887962500
oppure tramite email su unioncasaromasangiovanni@gmail.com


Canone concordato comune di Palombara Sabina – Accordo Territoriale

Quartieri di Roma Canone Concordato microzone

Dal 21/6/2024 a  Palombara Sabina  è entrato in vigore il nuovo Accordo Territoriale per le Locazioni a Canone Concordato

Affidati a Unioncasa Roma San Giovanni per  stipulare in sicurezza un contratto di locazione.
Scarica  – Accordo Territoriale – Canone concordato Comune di Palombara Sabina

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CAF Roma San Giovanni

Quartieri di Roma Canone Concordato microzone

Grazie alla nostra consulenza continua, i nostri assistiti ricevono risposte precise e tempestive su una vasta gamma di tematiche: fiscali, lavoro domestico, conciliazioni sindacali, vertenze, conteggi lavoro, dimissioni giusta causa, naspi, assistenza  legale e in ambito dell’immigrazione.
Lo Sportello del Cittadino – CAF Roma San Giovanni è pensato per offrirti un servizio rapido e comodo ed una assistenza completa grazie ai nostri collaboratori dei vari settori.
Siamo situati in una posizione centralissima, vicino alla Stazione di Roma Tuscolana e a  pochi passi dalle fermate della Metro A ‘Re di Roma’ e ‘San Giovanni’, a breve distanza da Piazza San Giovanni in Laterano.

CAF ROMA SAN GIOVANNI 

DICHIARAZIONI REDDITI
  • Dichiarazione 730
  • Dichiarazione UNICO
  • Successioni
  • Contabilità ordinaria e semplificata
  • Calcolo IMU e predisposizione F24
CONTENZIOSO TRIBUTARIO E PREVIDENZIALE
  • Gestione avvisi bonari e avvisi di accertamento tributi erariali e locali
  • Ricorsi in autotutela e amministrativi
  • Ricorsi al tribunale del lavoro
  • Accertamenti con adesione
  • Rateizzazione e rottamazione cartelle
  • Rateazione debiti fiscali e previdenziali
SERVIZI FISCALI, AMMINISTRATIVI
  • CIN Affitti brevi
  • Contratti di locazione
  • Registrazione contratti
  • Apertura e Chiusura P.IVA
  • Cambio Residenza
  • Pratiche Enea
COLF E BADANTI
  • Assunzioni – variazioni – cessazioni
  • Buste paga
  • Conteggio TFR
  • Dimissioni – licenziamenti
  • Conteggi differenze retributive
  • Pratiche immigrazione
  • Permessi di soggiorno –  Cittadinanze
  • Idoneita’ alloggiativa
  • Disoccupazione
  • Gestione vertenze
  • Conciliazioni sindacali
  • Assistenza Legale
SERVIZI DI CONSULENZA PREVIDENZIALE
  • Consulenza Previdenziale
  • Pensioni di anzianità
  • Pensioni supplementari
  • Pensioni di reversibilità
  • Ricostituzioni pensioni
  • Dimissioni telematiche
Per i cittadini in difficoltà fisica o psichica forniamo assistenza per:
  • Domande di Pensione di Inabilità
  • Domande di Invalidità
  • Domande di Accompagno
  • Domande per Legge 104

Inoltre sarà nostra cura supportarvi nei ricorsi amministrativi e giudiziali contro le reiezioni da parte dell’Ente di Previdenza

PRATICHE INAIL

Per chi ha subito un infortunio sul lavoro o chi ha contratto una malattia professionale puoi contare su di Noi per il riconoscimento del tuo diritto:

  • Patrocinio nelle denunce di Infortunio sul lavoro
  • Consulenza Medico-legale per valutazione Infortuni e Malattie Professionali
  • Domande di riconoscimento malattie professionali (tabellate e non)
  • Domande di aggravamento e revisioni danno biologico
  • Assistenza Medico-legale nei ricorsi INAIL per assegnazione punteggi invalidità

La nostra sede è ben collegata per i clienti provenienti da Appio Latino, San Giovanni,  San Lorenzo, Pigneto, Tuscolana, Furio Camillo, Ponte Lungo, Arco di Travertino, Colli Albani, Ardeatina, Colosseo, Labicano, Monti, Santa Maria Maggiore, Eur,  Aventino, Garbatella , Montagnola, Ostiense.

Per prendere appuntamento con Lo Sportello del Cittadino CAF ROMA SAN GIOVANNI puoi contattarci  al 3887962500 oppure scrivere alla email unioncasaromasangiovanni@gmail.com


Si possono assumere lavoratori dall’estero per assistere grandi anziani e disabili?

Si possono assumere lavoratori dall’estero per assistere grandi anziani e disabili?

Quote ancora disponibili. È possibile presentare domande nel corso dell’intero 2025

Il Decreto legge n. 145/24, convertito con modifiche con la legge n. 187/24, ha previsto in via sperimentale per il 2025 l’ingresso di 10.000 lavoratori stranieri da impiegare nel settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria esclusivamente  nei confronti di grandi anziani (perona che abbia compiuto 80 anni) o di persone con disabilità. Questi ingressi si aggiungono alle 9.500 quote già destinate dal decreto flussi al settore dell’assistenza familiarema con una procedura diversa.

CON QUALE PROCEDURA POSSO ASSUMERE UN LAVORATORE STRANIERO ADDETTO ALL’ASSISTENZA DI UN “GRANDE ANZIANO” O DI UNA PERSONA DISABILE?

Il datore di lavoro (persona fisica o giuridica) deve necessariamente rivolgersi a un’Agenzia per il Lavoro regolarmente iscritta all’albo informatico di cui all’articolo 4, comma 1, lettere a), b) e c) del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 o a un’Associazione Datoriale firmataria del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del settore domestico.

Solo questi intermediari sono autorizzati a raccogliere e inviare agli Sportelli Unici per l’Immigrazione, per conto dei datori di lavoro, le domande di nulla osta per i 10 mila lavoratori autorizzati ad entrare in Italia nell’ambito della sperimentazione prevista dal DL 145/2024.

Il datore di lavoro può essere solo l’assistito o può procedere all’assunzione anche un suo parente?

Le richieste di assunzione possono essere presentate per l’assistenza alla propria persona oppure a quella del proprio coniuge o parente o affine entro il secondo grado, anche non conviventi, purché residenti in Italia. Qualora l’assistito sia una persona disabile con necessità di “sostegno intensivo” l’assunzione può essere fatta anche da un parente entro il terzo grado dell’assistito. Non è consentita l’assunzione del coniuge e del parente o affine entro il terzo grado dell’assistito.

Quali sono le associazioni datoriali firmatarie del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro del settore domestico?

ASSINDATCOLF, Nuova Collaborazione, Adlc e Adld (tutte associazioni federate nella FIDALDO),Domina ,UNSIC COLF, ASNALI COLFASDATCOLF, CONFDOMESTICO.

Per le assunzioni nell’ambito di tale procedura è richiesto al datore di lavoro il possesso di un reddito minimo?

La circolare del 24/10/2024  ha ribadito che la dimostrazione del  requisito reddituale non è richiesta per il datore di lavoro affetto da patologie o disabilità che ne limitano l’autosufficienza e che presenti istanza di nulla osta al lavoro per un lavoratore addetto alla sua assistenza. Tali richieste potranno essere inoltrate anche da parte di persona singola, componente il nucleo familiare dell’assistito.  Sul punto non vi sono particolarità rispetto  ai requisiti richiesti per l’assunzione di un lavoratore domestico nell’ambito della quote ordinaria (vedi faq dedicate).

Cosa succede dopo l’invio della domanda? Quale procedura si applica?

Per l’istruttoria di tali domande si applicano tutte le disposizioni previste dall’articolo 22 del D.lgs. n. 286/98 TUI, con esclusione del silenzio assenso nell’esame delle relative domande di nulla osta al lavoro. Il nulla osta non verrà, pertanto, rilasciato automaticamente dopo 60 giorni dalla domanda, ma è necessario attendere le verifiche della Questura e dell’Ispettorato territoriale del Lavoro sul rispetto dei requisiti previsti dalla legge.

I lavoratori possono cambiare datore di lavoro o lavoro una volta arrivati in Italia?

I lavoratori possono cambiare datore di lavoro o attività, ma le nuove normative prevedono alcune limitazioni. In particolare, nei primi dodici mesi di occupazione legale sul territorio nazionale, il lavoratore potrà svolgere esclusivamente l’attività lavorativa per cui è stato autorizzato. Eventuali cambiamenti di datore di lavoro durante questo periodo devono essere preventivamente autorizzati dagli Ispettorati territoriali del lavoro competenti.

Al termine dei dodici mesi, qualora il lavoratore riceva un’offerta di un nuovo contratto di lavoro subordinato, sia a tempo determinato che indeterminato, dovrà richiedere un nuovo nulla osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione, sempre nei limiti delle quote stabilite dai successivi decreti flussi.

Per Assistenza sul Decreto Flussi, nella nostra sede di Roma San Giovanni contattaci allo 3887962500 oppure tramite Email  unioncasaromasangiovanni@gmail.com 


Mercato immobiliare, il Giubileo mette sotto pressione Roma

Mercato immobiliare, il Giubileo mette sotto pressione Roma

 Canoni di locazione aumentati anche del 20% nell’anno del Giubileo

“La crescente conversione di numerose abitazioni in affitti brevi, destinati a turisti, sta comportando una significativa riduzione dell’offerta di immobili disponibili per i residenti. Questa tendenza ha portato a un incremento dei canoni di locazione, che sono aumentati anche del 20%, rendendo sempre più difficile per le famiglie e i lavoratori trovare soluzioni abitative accessibili. Il fenomeno ha creato un dislivello tra la domanda di alloggi per i residenti e l’offerta disponibile, alimentando una crisi abitativa che sta colpendo soprattutto le città più turistiche tra cui la Capitale.”

Affitti brevi per il Giubileo, finora un boomerang per i proprietari immobiliari

E’ boom di arrivo di pellegrini per l’anno Giubilare, ma a Roma gli affari per hotel e affitti brevi sono finora inferiori alle aspettative. Secondo gli esperti del settore il  picco degli arrivi, comunque, è previsto a maggio e soprattutto in estate, in occasione del Giubileo dei Giovani.

I pellegrini preferiscono strutture religiose ai B&B

Molti pellegrini, infatti, scelgono alloggi più economici oppure strutture religiose. “Chi già affittava il proprio immobile per brevi periodi sta quindi guadagnando meno rispetto all’anno scorso, mentre i proprietari che hanno recentemente convertito le loro proprietà all’affitto breve con l’aspettativa di profitti facili rischiano di vedere deluse le proprie aspettative.

Canone concordato a Roma

Per molti esperti del mercato immobiliare, il canone concordato rappresenta una scelta strategica per i proprietari immobiliari che desiderano ridurre la tassazione e massimizzare l’occupazione del loro immobile. Grazie alla convergenza dei canoni di mercato e alla forte convenienza fiscale, questa formula contrattuale è oggi una delle opzioni più attraenti per i locatori e comunque ha una redditività stabile nel tempo.


Quartieri di Roma Canone Concordato microzone

Quartieri di Roma Canone Concordato microzone

Attualmente Roma è divisa in 15 Municipi, ognuno dei quali è autonomo dal punto di vista gestionale, finanziario e contabile.

Ogni municipio si divide a sua volta in quartieri. Nel tempo i quartieri sono aumentati o sono stati divisi in più zone, creandone di nuovi. Attualmente i quartieri nel comune di Roma sono 35.

Come Funziona il Canone Concordato a Roma

Il canone concordato è una tipologia di locazione che si basa su un accordo tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini, in accordo con le disposizioni del Comune di Roma. Con la stipula di un Contratto Concordato, il canone di locazione non è libero, ma viene determinato in base a specifici parametri stabiliti nell’Accordo Territoriale di Roma, ovvero con Valori Locativi di Microzone nei quartieri di Roma.

Mappa microzone Roma Calcolo del Canone

Il canone di affitto nel contratto concordato viene calcolato secondo un sistema che tiene conto di diversi fattori, come la zona della città suddivisa in microzone, la tipologia dell’immobile, la metratura e altre caratteristiche specifiche. Questi valori sono stabiliti nell’Accordo Territoriale e stabiliscono i limiti minimi e massimi del canone di locazione, all’interno dei quali il proprietario può scegliere l’importo dell’affitto.

Vantaggi dell’utilizzo dei contratti a canone concordato a Roma

Il canone concordato a Roma rappresenta una soluzione vantaggiosa per tutti coloro che vogliono affittare un immobile in modo equo e regolare, rispettando le linee guida stabilite e valori minimi-massimi di locazione.

Se sei un proprietario o un inquilino, è importante conoscere i dettagli dell’Accordo Territoriale del Comune di Roma, così da poter beneficiare dei vantaggi fiscali e delle agevolazioni previste dalla legge.

Come certificare un Contratto di Locazione a Roma

Senza la Certificazione redatta da un’Associazione di categoria, ad esempio UNIONCASA, che sottoscrive l’Accordo Territoriale del Comune di Roma, non è possibile ottenere le Agevolazioni Fiscali previste dalla normativa: Cedolare Secca ridotta dal 21% al 10%, sconto IMU di almeno il 25%, nessuna imposta di registrazione e/o chiusura e nessuna imposta di bollo.

Segue l’elenco completo dei 35 quartieri di Roma, con il loro numero identificativo:

  1. Quartiere I Flaminio
  2. Quartiere II Parioli
  3. Quartiere III Pinciano
  4. Quartiere IV Salario
  5. Quartiere V Nomentano
  6. Quartiere VI Tiburtino
  7. Quartiere VII Prenestino-Labicano
  8. Quartiere VIII Tuscolano
  9. Quartiere IX Appio-Latino
  10. Quartiere X Ostiense
  11. Quartiere XI Ostiense
  12. Quartiere XII Gianicolense
  13. Quartiere XIII Aurelio
  14. Quartiere XIV Trionfale
  15. Quartiere XV Della Vittoria
  16. Quartiere XVI Monte Sacro
  17. Quartiere XVII Trieste
  18. Quartiere XVIII Tor di Quinto
  19. Quartiere XIX Prenestino-Centocelle
  20. Quartiere XX Ardeatino
  21. Quartiere XXI Pietralata
  22. Quartiere XXII Collatino
  23. Quartiere XXIII Alessandrino
  24. Quartiere XXIV Don Bosco
  25. Quartiere XXV Appio Claudio
  26. Quartiere XXVI Giuliano-Dalmata
  27. Quartiere XXVII Primavalle
  28. Quartiere XXVIII Monte Sacro Alto
  29. Quartiere XXIX Ponte Mammolo
  30. Quartiere XXX San Basilio
  31. Quartiere XXXI Giuliano-Dalmata
  32. Quartiere XXXII Torrino
  33. Quartiere XXXIII Lido di Ostia Levante
  34. Quartiere XXXIV Lido di Ostia Ponente
  35. Quartiere XXXV Castel Fusano

Assistenza e servizi possono essere svolti anche interamente online.


Affitti brevi 2025 ecco tutte le novità

Affitti brevi 2025 ecco tutte le novità

Affitti brevi: nuove regole, obblighi e sanzioni per locatori e piattaforme

Gli affitti brevi sono a una svolta. Il legislatore, sotto la pressione del settore alberghiero, ha introdotto una nuova normativa per le locazioni brevi con regole più stringenti per chi desidera affittare immobili per periodi inferiori a 30 giorni. Le nuove disposizioni riguardano sia i privati che le piattaforme online come Airbnb e Booking.

Cosa si intende per contratto di locazione breve?

Un contratto di locazione breve è un contratto di affitto di un immobile a uso abitativo della durata massima di 30 giorni, stipulato da persone fisiche al di fuori di un’attività imprenditoriale. Oltre all’immobile, il contratto può includere servizi accessori come:

  • Fornitura di biancheria e pulizia dei locali
  • Utenze (luce, gas, acqua) e Wi-Fi
  • Aria condizionata e altri comfort

Obbligo di registrazione e codice CIN

Chi vuole affittare un immobile per periodi brevi deve registrarlo nella Banca Dati delle Strutture Ricettive (Bdsr) e ottenere il Codice Identificativo Nazionale (CIN). Questo codice:

  • Deve essere esposto all’esterno dell’immobile
  • Va indicato in ogni annuncio pubblicato su siti come Airbnb, Booking e altri portali

Nuove norme di sicurezza per gli affitti brevi

Per garantire maggiore sicurezza negli immobili in affitto breve, la legge impone:

  • Un estintore certificato CE ogni 200 mq (e uno per ogni piano in caso di più livelli)
  • Sensori per il rilevamento di gas e monossido di carbonio

Partita IVA e SCIA per chi affitta più immobili

Se un proprietario affitta più di tre unità, deve:

  • Presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al Comune
  • Aprire una partita IVA per operare legalmente

Tassazione sulle locazioni brevi

L’aliquota fiscale per gli affitti brevi è:

  • 21% per il primo immobile
  • 26% per i successivi immobili dello stesso proprietario

Le piattaforme di intermediazione, come Airbnb e Booking, diventano sostituti d’imposta e devono versare il 21% delle somme incassate direttamente all’Agenzia delle Entrate.

Imposta di soggiorno per gli affitti brevi

Il locatore o il gestore dell’immobile deve riscuotere e versare l’imposta di soggiorno al Comune per ogni ospite e per il numero di notti effettuate. L’importo varia in base alle disposizioni comunali.

Sanzioni per chi non rispetta la normativa

Chi non rispetta le nuove regole sugli affitti brevi rischia sanzioni che variano in base all’infrazione:

  • Da 2.000€ a 10.000€ per chi affitta più di quattro immobili senza SCIA
  • Da 800€ a 8.000€ per chi affitta un immobile senza CIN
  • Da 500€ a 5.000€ per chi non espone correttamente il CIN
  • Da 600€ a 6.000€ per chi non rispetta i requisiti di sicurezza

Le nuove normative sugli affitti brevi introducono regole più rigide per garantire maggiore trasparenza e sicurezza nel settore. Chi vuole affittare un immobile per brevi periodi deve rispettare tutti gli obblighi di registrazione, tassazione e sicurezza, evitando sanzioni e problemi legali.

Regole più rigide per chi gestisce più immobili

Obbligo di comunicazione degli ospiti alle autorità

Chiunque affitti una proprietà, indipendentemente dal numero di immobili posseduti, deve registrare gli ospiti tramite il portale “Servizio Alloggiati” della Polizia di Stato, al fine di rafforzare i controlli e migliorare la tracciabilità dei soggiorni sul territorio nazionale.

Si tratta di misure necessarie per fare chiarezza in un settore in fortissima espansione e caratterizzato da lacune e incertezze normative, che rendono complesse le verifiche da parte degli enti preposti, in particolare del Fisco.


Nuova banca dati delle strutture ricettive del Lazio – Webinar gratuito

Nuova banca dati delle strutture ricettive del Lazio – Webinar gratuito

Parte il programma di formazione online gratuito organizzato dalla Regione Lazio, rivolto alle strutture ricettive del territorio per il corretto utilizzo del nuovo sistema: lunedì 7 aprile il primo appuntamento

Dopo il lancio ufficiale della nuova banca dati delle strutture ricettive del Lazio, che integra le piattaforme esistenti in un unico applicativo web, Ross1000, prende il via ora il programma di formazione online destinato alle strutture ricettive del territorio.

Il programma formativo si compone di sessioni specifiche per ciascun tipo di struttura e ha l’obiettivo di fornire tutte le informazioni necessarie per un utilizzo corretto del sistema, supportando gli operatori durante questa fase di transizione.

La piattaforma ROSS 1000 resterà l’unico applicativo di riferimento, offrendo un sistema più avanzato e completo. Oltre a garantire la gestione dei flussi turistici, mette a disposizione strumenti e funzionalità aggiuntive a supporto dell’utenza, in un’ottica di maggiore efficienza, trasparenza e semplificazione, in linea con gli standard ministeriali.

Segue il calendario dei webinar gratuiti che la Regione Lazio mette a disposizione di tutti gli operatori del settore ricettivo:

Lunedì 7 aprile – Strutture alberghiere della Città Metropolitana di Roma – Qui per partecipare

Giovedì 10 aprile – Strutture alberghiere del restante territorio regionale – Qui per partecipare

Lunedì 14 aprile – Incontro tecnico con le aziende produttrici dei software gestionali delle strutture ricettive – Qui per partecipare

Giovedì 17 aprile – Case per ferie, ostelli per la gioventù, case del camminatore, rifugi montani o escursionistici – Qui per partecipare

Lunedì 28 aprile – Strutture extra alberghiere e alloggi per uso turistico gestiti in forma imprenditoriale – Qui per partecipare

Martedì 6 maggio – Strutture extra alberghiere e alloggi per uso turistico gestiti in forma non imprenditoriale (1° incontro) – Qui per partecipare

Giovedì 8 maggio – Strutture extra alberghiere e alloggi per uso turistico gestiti in forma non imprenditoriale (2° incontro) – Qui per partecipare

Lunedì 12 maggio – Agriturismi, Strutture all’aria aperta (Campeggi, Villaggi turistici, Aree di sosta) e altre tipologie non ricomprese nei precedenti punti – Qui per partecipare

Se hai bisogno di assistenza per la richiesta del CIN e per servizi annessi rivolgiti a Unioncasa Roma San Giovanni dai nostri professionisti.


Successioni: focus sulle novità dell’autoliquidazione

Successioni, nella circolare dell’Agenzia focus sulle novità. Con l’autoliquidazione l’imposta è determinata dal contribuente

Imposta di successione non più “richiesta” dall’Agenzia delle Entrate ma calcolata dal contribuente; chiarimenti sulle modalità di determinazione dell’importo; riduzione delle sanzioni per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024. Con la circolare n. 3/E – pdf l’Agenzia fa il punto sulle modifiche apportate al Testo unico successioni e donazioni (Tus), al fine di razionalizzare l’imposta e semplificare la sua applicazione.

Come funziona l’autoliquidazione

Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, non sono più gli uffici finanziari a determinare l’imposta e a richiederne il pagamento con avviso di liquidazione ma sono i soggetti obbligati in base alla dichiarazione di successione a provvedere autonomamente. Il versamento dell’imposta deve essere effettuato entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione di successione (quindi entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, più 90 giorni). Per esempio, se una successione viene aperta il 22 ottobre 2025 e la relativa dichiarazione presentata il 15 aprile 2026, il versamento dell’imposta può essere effettuato entro il 20 gennaio 2027 (90 giorni decorrenti dal termine finale del 22 ottobre 2026 per la presentazione della dichiarazione di successione).

Gli altri chiarimenti

Il documento di prassi fornisce indicazioni anche in merito alla determinazione dell’imposta sulle successioni e riepiloga le aliquote che si applicano sul valore complessivo netto dei beni e dei diritti devoluti. Inoltre, ricorda che il Dlgs n. 139/2024 è intervenuto con riferimento all’individuazione dell’ufficio competente per l’applicazione dell’imposta. Si tratta, in particolare, dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione ricadeva l’ultima residenza della persona deceduta, oppure, se era residente all’estero, l’ufficio nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza in Italia o, se l’ultima residenza non è nota, l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Roma.

Le sanzioni

La circolare riepiloga, infine, l’ammontare delle sanzioni relative a violazioni delle norme sulle imposte di successione e donazione, commesse a partire dal 1° settembre 2024. Il decreto legislativo n. 87/2024 (articolo 4, comma 2) ha infatti modificato varie disposizioni, prevedendo un generale abbassamento delle percentuali applicabili.

La nostra Sede UNIONCASA ROMA SAN GIOVANNI assiste i propri associati nella presentazione della dichiarazione di Successione.

La Dichiarazione di Successione deve essere presentata dagli eredi per comunicare all’Agenzia delle Entrate il passaggio di proprietà di determinati beni o della titolarità di capitali appartenuti in vita alla persona deceduta

Dev’essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che, generalmente, coincide con la data del decesso.

Se hai bisogno di assistenza rivolgiti a Unioncasa Roma San Giovanni i nostri professionisti ti potranno assistere nella Dichiarazione di Successione e al corretto versamento delle imposte dovute.


Chi deve fare il 730 2025

Chi deve fare il 730 2025

Il 730 è obbligatorio?

No, non è obbligatorio a priori fare il Modello 730. Dipende dalla situazione di ciascun contribuente, ad esempio dalle tipologie di reddito percepite. In linea generale il 730 è un modello semplificato di dichiarazione che può essere utilizzato da lavoratori dipendenti, pensionati o da coloro che percepiscono redditi assimilati al lavoro dipendente per dichiarare i propri redditi o per godere delle agevolazioni (detrazioni o deduzione) per gli oneri sostenuti l’anno precedente.

Quando si può utilizzare il modello 730?

Possono utilizzare il Modello 730 i contribuenti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati (es. co.co.co. e contratti di lavoro a progetto), redditi dei terreni e dei fabbricati, redditi di capitale, redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (ad esempio prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente), redditi diversi (ad esempio redditi di terreni e fabbricati situati all’estero) e alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata. In più dal 2020 è stata introdotta un’importante novità che permette di fare il 730 anche agli eredi per conto delle persone decedute.

Quando è obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi?

È obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi quando si hanno più redditi contemporaneamente, ad esempio più contratti da lavoro dipendente nello stesso anno sottoscritti con più datori di lavoro, nel caso in cui l’ultimo datore di lavoro non abbia effettuato il conguaglio. Oppure è obbligatorio quando si hanno più redditi di diversa natura, ad esempio un reddito da lavoro dipendente più un reddito derivante dalla locazione di un fabbricato di proprietà.

Può essere inoltre obbligatorio quando le ritenute fiscali non sono state correttamente effettuate dall’unico datore di lavoro con cui si è intrattenuto un rapporto professionale, oppure quando si ha un datore di lavoro che non fa (perché non può) le veci di sostituto d’imposta (è il caso ad esempio delle colf/badanti che ricevono la retribuzione lorda, senza ritenute, da parte della famiglia privata).

Quando scade la presentazione del 730?

Il modello 730/2025 precompilato deve essere presentato entro il 30 settembre 2025 direttamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure da un Caf o da un professionista abilitato (consulente del lavoro, dottore commercialista, ragioniere o perito commerciale, società tra professionisti).

Rimborso 730 quando arriva?

Se il Modello 730 è stato fatto riportando i dati del sostituto d’imposta, il rimborso arriva, per i lavoratori dipendenti, direttamente in busta paga dal mese di luglio in poi (dipende quando si presenta il modello); nel caso invece dei pensionati il rimborso avviene direttamente sulla rata di pensione a partire dal mese di agosto.

Se invece il Modello 730 è stato fatto senza indicare i dati del sostituto d’imposta, allora il rimborso spettante sarà effettuato da parte dell’Agenzia delle Entrate entro la fine dell’anno, o all’inizio dell’anno successivo, sul conto corrente del contribuente.

Rimborso 730 pensionati quando arriva?

Per i pensionati il rimborso del credito risultante dal Modello 730 arriva nella busta paga di agosto o settembre.

730 con partita IVA

I contribuenti con partita IVA non possono fare il Modello 730, nemmeno se hanno percepito anche un reddito da lavoro dipendente o pensione. Devono fare per forza il Modello REDDITI (ex Modello Unico).

730 con due CU: come fare?

Se ci sono due (o anche più) CU riferite allo stesso anno, è segno allora che il contribuente ha ricevuto più redditi, quindi, a meno che l’ultimo datore di lavoro non abbia effettuato il conguaglio definitivo tenendo conto di tutti quanti redditi (cosa assai poco probabile), vigerà l’obbligo di fare il Modello 730.

In ogni caso, in presenza di più CU, è sempre consigliabile far esaminare la propria situazione nella nostra sede CAF SAN GIOVANNI.

Se hai bisogno di assistenza per la tua dichiarazione dei redditi rivolgiti al nostro Sportello CAF SAN GIOVANNI. I nostri professionisti ti potranno assistere nella Dichiarazione di Redditi 730 – Unico.