

Chi deve fare il 730 2025
Il 730 è obbligatorio?
No, non è obbligatorio a priori fare il Modello 730. Dipende dalla situazione di ciascun contribuente, ad esempio dalle tipologie di reddito percepite. In linea generale il 730 è un modello semplificato di dichiarazione che può essere utilizzato da lavoratori dipendenti, pensionati o da coloro che percepiscono redditi assimilati al lavoro dipendente per dichiarare i propri redditi o per godere delle agevolazioni (detrazioni o deduzione) per gli oneri sostenuti l’anno precedente.
Quando si può utilizzare il modello 730?
Possono utilizzare il Modello 730 i contribuenti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati (es. co.co.co. e contratti di lavoro a progetto), redditi dei terreni e dei fabbricati, redditi di capitale, redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (ad esempio prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente), redditi diversi (ad esempio redditi di terreni e fabbricati situati all’estero) e alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata. In più dal 2020 è stata introdotta un’importante novità che permette di fare il 730 anche agli eredi per conto delle persone decedute.
Quando è obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi?
È obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi quando si hanno più redditi contemporaneamente, ad esempio più contratti da lavoro dipendente nello stesso anno sottoscritti con più datori di lavoro, nel caso in cui l’ultimo datore di lavoro non abbia effettuato il conguaglio. Oppure è obbligatorio quando si hanno più redditi di diversa natura, ad esempio un reddito da lavoro dipendente più un reddito derivante dalla locazione di un fabbricato di proprietà.
Può essere inoltre obbligatorio quando le ritenute fiscali non sono state correttamente effettuate dall’unico datore di lavoro con cui si è intrattenuto un rapporto professionale, oppure quando si ha un datore di lavoro che non fa (perché non può) le veci di sostituto d’imposta (è il caso ad esempio delle colf/badanti che ricevono la retribuzione lorda, senza ritenute, da parte della famiglia privata).
Quando scade la presentazione del 730?
Il modello 730/2025 precompilato deve essere presentato entro il 30 settembre 2025 direttamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure da un Caf o da un professionista abilitato (consulente del lavoro, dottore commercialista, ragioniere o perito commerciale, società tra professionisti).
Rimborso 730 quando arriva?
Se il Modello 730 è stato fatto riportando i dati del sostituto d’imposta, il rimborso arriva, per i lavoratori dipendenti, direttamente in busta paga dal mese di luglio in poi (dipende quando si presenta il modello); nel caso invece dei pensionati il rimborso avviene direttamente sulla rata di pensione a partire dal mese di agosto.
Se invece il Modello 730 è stato fatto senza indicare i dati del sostituto d’imposta, allora il rimborso spettante sarà effettuato da parte dell’Agenzia delle Entrate entro la fine dell’anno, o all’inizio dell’anno successivo, sul conto corrente del contribuente.
Rimborso 730 pensionati quando arriva?
Per i pensionati il rimborso del credito risultante dal Modello 730 arriva nella busta paga di agosto o settembre.
730 con partita IVA
I contribuenti con partita IVA non possono fare il Modello 730, nemmeno se hanno percepito anche un reddito da lavoro dipendente o pensione. Devono fare per forza il Modello REDDITI (ex Modello Unico).
730 con due CU: come fare?
Se ci sono due (o anche più) CU riferite allo stesso anno, è segno allora che il contribuente ha ricevuto più redditi, quindi, a meno che l’ultimo datore di lavoro non abbia effettuato il conguaglio definitivo tenendo conto di tutti quanti redditi (cosa assai poco probabile), vigerà l’obbligo di fare il Modello 730.
In ogni caso, in presenza di più CU, è sempre consigliabile far esaminare la propria situazione nella nostra sede CAF SAN GIOVANNI.
