Modalità ed esecuzione del rilascio dell’immobile locato

L‘art. 1591 c.c.  disciplina, dunque, la responsabilità contrattuale dell’ex conduttore, quale conseguenza dell’inadempimento dell’obbligazione di restituzione dell’immobile al locatore.

A questo ultimo spetta il solo onere di provare l’inadempimento, ma non il dolo o la colpa dell’inadempiente, al quale spetta invece il più gravoso onere probatorio di dimostrare l’impossibilità della riconsegna per una causa a lui non imputabile. Ne deriva che il conduttore inadempiente non può sottrarsi a questa obbligazione risarcitoria.

Il giudice in ogni provvedimento con cui dispone il rilascio, sia esso un’ordinanza di convalida di sfratto per finita locazione o per morosità, o di licenza per finita locazione, così come una sentenza di cessazione per spirare del termine di durata o di risoluzione per inadempimento del conduttore, deve fissare la data dell’esecuzione entro il termine massimo di mesi sei ovvero, in casi eccezionali, di mesi dodici dalla data del provvedimento.

 

Modalità ed esecuzione del rilascio

  • Il conduttore che ritardi nella restituzione della cosa locata deve versare al locatore il corrispettivo convenuto sino alla riconsegna.
  • Nell’eventualità in cui il locatore abbia patito un maggior danno per effetto della ritardata riconsegna, il conduttore deve risarcirlo.
  • Il locatore o il conduttore che intendano opporsi al provvedimento giudiziale di rilascio devono proporre reclamo al Tribunale in composizione collegiale.
  • L’opposizione deve limitarsi alla data fissata per l’esecuzione e censurare il provvedimento impugnato solo in ordine alla giusta e ponderata considerazione, da parte del giudice, dei parametri valutativi indicati dall’ 56, comma 1, L. n. 392/1978.

Contratto di locazione cointestato con piu’ conduttori

Vuoi affittare il tuo appartamento a Roma e non sai se puoi scegliere come inquilini una o più persone?

Buone notizie: puoi affittare il tuo appartamento anche a più di una persona, che compariranno come conduttori nel contratto di locazione.

A prescindere dalla tipologia di contratto utilizzato, i conduttori possono essere due o più persone, le quali firmeranno il contratto e assumeranno l’obbligo di pagamento del canone di locazione come previsto dal contratto stesso.

Ci sono limiti al numero di inquilini nel contratto di locazione?

È possibile stipulare un contratto di locazione cointestato senza un limite al numero di persone partecipanti come inquilini.

Quali sono le regole da seguire?

Se nel contratto di locazione compaiono più conduttori, le regole di legge prevedono che fra tutti i cointestatari vi sia l’obbligo solidale al pagamento del canone di locazione, come previsto dagli articoli 1292 e 1294 del Codice Civile.

Questo significa che tutti insieme hanno l’obbligo di pagare il canone di locazione come pattuito nel contratto e, se uno dei conduttori non provvede al pagamento, saranno obbligati tutti gli altri a versare l’importo totale stabilito nel contratto.

L’art. 1294 del Codice Civile chiarisce che i condebitori sono tenuti in solido al pagamento, salvo diversa previsione di legge o del contratto.

In definitiva, quando compaiono più conduttori nel contratto di locazione, questi sono obbligati solidalmente al pagamento, salvo che nel contratto venga stabilita una diversa ripartizione delle obbligazioni.

Chi ha convenienza a cointestare un contratto di affitto?

  • Il proprietario di casa, perché ha più persone obbligate solidalmente al pagamento del canone di locazione, aumentando così la sicurezza del pagamento dell’affitto.
  • L’inquilino che desidera condividere la casa con il partner o il coniuge.
  • Chi intende dividere le spese dell’affitto e delle utenze con altre persone, riducendo i costi mensili, come nel caso degli studenti universitari fuori sede.
  • Chi vuole garantire agli eredi la possibilità di continuare ad abitare nell’immobile in caso di decesso di uno dei conduttori.

Qual è lo svantaggio di un contratto cointestato a più conduttori?

Lo svantaggio può riguardare l’inquilino che potrebbe rispondere delle inadempienze degli altri conduttori.

Può recedere anticipatamente uno solo dei conduttori?

Sì, può recedere anticipatamente anche uno solo dei conduttori, dandone comunicazione scritta al locatore e rispettando i termini di preavviso previsti nel contratto di locazione.

In questo caso, i conduttori che rimangono sono tenuti al pagamento del canone e delle utenze come stabilito nel contratto.

La risoluzione anticipata comporta il pagamento di € 67,00 per l’imposta di registro presso l’Agenzia delle Entrate.

Le detrazioni fiscali come vengono ripartite?

Coloro che sono intestatari di un contratto di locazione hanno diritto alla detrazione fiscale per il canone di locazione pagato durante l’anno, sulla base del proprio reddito imponibile e della tipologia di contratto utilizzato, come canone concordato o canone libero.

La detrazione fiscale viene ripartita equamente fra i vari conduttori intestatari del contratto.

È bene ricordare che la detrazione fiscale è prevista per la locazione di immobili adibiti ad abitazione principale.


Canone concordato domande frequenti

Cos’è un contratto di locazione a canone concordato?

È un tipo di contratto di affitto dove l’importo del canone è stabilito secondo accordi locali tra associazioni di proprietari e inquilini, al fine di mantenere i canoni di affitto competitivi rispetto al mercato libero. Offre inoltre la possibilità di durate differenti in base alla tipologia di contratto.

Quali sono i vantaggi del contratto a canone concordato?

Principalmente sono le agevolazioni fiscali a rendere particolarmente vantaggiosi i contratti d’affitto a canone concordato. Per questa tipologia di contratti è possibile optare per la cedolare secca al 10%, che sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di bollo e imposta di registro.

Qual è la durata minima di un contratto a canone concordato?

La durata minima standard è di 3 anni, con rinnovo automatico di altri 2 anni, nel caso del contratto 3+2. Per il contratto transitorio la durata minima è di 1 mese, mentre per il contratto per studenti è di 6 mesi.

Quali sono le tipologie dei contratti a canone concordato?

Le norme sulle locazioni stabiliscono tre tipologie di contratto a canone concordato:

  • Contratto di locazione abitativa: non può avere durata inferiore a 3 anni e alla prima scadenza si rinnova di 2 anni, salvo disdetta.
  • Contratto per studenti: ha durata da 6 mesi a 3 anni ed è rinnovabile alla prima scadenza, salvo disdetta.
  • Contratto transitorio: ha durata non superiore a 18 mesi e non è rinnovabile.

Per un contratto concordato, i valori del canone vengono stabiliti a livello comunale tramite specifici accordi tra le parti sociali.

Qual è il ruolo delle associazioni dei proprietari e degli inquilini nei contratti a canone concordato?

Le associazioni dei proprietari e degli inquilini negoziano e stabiliscono gli accordi territoriali che definiscono i canoni di affitto, le condizioni contrattuali e le modalità di calcolo del canone concordato. Successivamente verificano, con un’attestazione di conformità, che il contratto sia conforme all’accordo locale di riferimento.

Il contratto transitorio è rinnovabile?

Il contratto di locazione transitorio può avere una durata massima di 18 mesi e alla scadenza cessa automaticamente, senza possibilità di rinnovo tacito. Se permane l’esigenza transitoria, sarà necessaria la stipula di un nuovo contratto.

Quali vantaggi offre un contratto a canone concordato per il proprietario?

Il proprietario può beneficiare di agevolazioni fiscali, come la riduzione dell’IMU e la tassazione agevolata sui redditi derivanti dall’affitto, spesso con cedolare secca al 10%.

Quali vantaggi offre un contratto a canone concordato per l’inquilino?

L’inquilino paga un affitto più basso rispetto al mercato libero e ha una maggiore stabilità contrattuale, con durate prefissate e minori rischi di aumenti improvvisi del canone. Inoltre, in base alla sua condizione reddituale, può ottenere ulteriori sgravi.

È possibile prorogare un contratto a canone concordato?

Sì, il contratto può essere prorogato previo accordo tra le parti e nel rispetto delle condizioni previste dall’accordo territoriale. Fa eccezione il contratto transitorio, che cessa automaticamente alla scadenza.

Cosa succede in caso di morosità dell’inquilino?

In caso di morosità, il proprietario può inviare una richiesta formale di pagamento e, se il problema persiste, avviare la procedura di sfratto.

Quali sono le sanzioni per chi non rispetta le clausole di un contratto a canone concordato?

Le sanzioni possono includere la risoluzione del contratto, il risarcimento dei danni e, in alcuni casi, penali pecuniarie.

Quali sono i requisiti per stipulare un contratto a canone concordato?

Per stipulare un contratto a canone concordato, l’immobile deve essere situato in un Comune ad alta tensione abitativa o in un Comune che abbia stipulato accordi territoriali.

Inoltre, sia il locatore che l’inquilino devono rispettare le condizioni previste dagli accordi locali.

Come si calcola l’adeguamento del canone in un contratto a canone concordato?

Gli adeguamenti del canone seguono le regole stabilite negli accordi territoriali.

Cosa succede se il locatore vuole vendere l’immobile durante la durata del contratto?

Il contratto di locazione resta valido anche se l’immobile viene venduto. Il nuovo proprietario subentra nei diritti e doveri del locatore fino alla scadenza del contratto.

Quali agevolazioni fiscali possono ottenere gli inquilini con un contratto a canone concordato?

Gli inquilini possono beneficiare di detrazioni fiscali sul reddito dichiarato, che variano in base alla situazione personale e al reddito complessivo, come previsto dalla normativa vigente.

Come si effettua la disdetta di un contratto a canone concordato?

La disdetta deve essere comunicata per iscritto, rispettando i termini di preavviso stabiliti nel contratto, solitamente di 6 mesi per il locatore e di 3 mesi per l’inquilino.

Che cos’è il contratto transitorio?

È un contratto di affitto a breve termine, con durata massima di 18 mesi, pensato per esigenze temporanee come trasferimenti di lavoro o altre situazioni specifiche.

Che cos’è il contratto per studenti universitari?

È un contratto pensato per gli studenti universitari fuori sede, con durata da 6 a 36 mesi, spesso con condizioni specifiche legate al percorso di studi.

Come viene calcolato il canone concordato?

Il canone viene determinato in base a parametri stabiliti dagli accordi locali, che tengono conto di fattori come zona, dimensioni dell’immobile, condizioni interne e servizi disponibili.

Quali documenti sono necessari per stipulare un contratto a canone concordato?

Sono necessari:

  • Certificato di abitabilità dell’immobile
  • Attestato di prestazione energetica APE
  • Copia dell’accordo territoriale che definisce i canoni
  • Documenti di identità delle parti

Chi deve registrare il contratto di locazione?

La registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate è obbligatoria e può essere effettuata sia dal proprietario che dall’inquilino entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione.

Cosa succede se il contratto a canone concordato non viene registrato?

Se il contratto non viene registrato, è considerato nullo e il proprietario può essere soggetto a sanzioni fiscali, oltre alla perdita delle agevolazioni fiscali.

È possibile subaffittare un immobile con contratto a canone concordato?

Il subaffitto è possibile solo se espressamente previsto e autorizzato nel contratto di locazione originale.


Nuovi Accordi Territoriali della Provincia di Roma

Locazioni a canone agevolato nei Comuni della Provincia di Roma: nuovi Accordi Territoriali per la determinazione del canone

Sono diverse le tipologie di contratti di locazione applicati. Di seguito la lista dei Comuni con le relative date di stipula per il 2024. I contratti differiscono per durata e benefici fiscali in base alla dimensione demografica del Comune specifico.

Legenda

Contratto A = Contratto per esigenze abitative ordinarie, durata da 3+2 a 9+2.

Contratto B = Contratto transitorio, durata da 31 giorni a 18 mesi, non rinnovabile.

Contratto C = Contratto per studenti, durata da 6 mesi a 3 anni, con un unico rinnovo obbligatorio di uguale periodo. Non ulteriormente rinnovabile.

Arancio Comuni con contratti A, B e C, con popolazione superiore ai 10.000 abitanti. Le agevolazioni fiscali sono piene.
Rosso Comuni con contratti A, B e C, ma con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti. Il contratto transitorio necessita di rispondenza normativa all’Accordo, ma il canone è liberamente pattuibile. Per il transitorio non ci sono agevolazioni fiscali.
Blu Comuni con contratti A e B, con popolazione superiore ai 10.000 abitanti. Non si può stipulare il contratto per studenti. Le agevolazioni fiscali sono piene.
Verde Comuni con contratti A e B, ma con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti. Non si può stipulare il contratto per studenti. Il contratto transitorio necessita di rispondenza normativa all’Accordo, ma il canone è liberamente pattuibile. Per il transitorio non ci sono agevolazioni fiscali.
N. Comune Data stipula Protocollo
1 Albano Laziale 21/06/2024 40201 del 24/06/2024
2 Anguillara Sabazia 21/06/2024 21259 del 24/06/2024
3 Anzio 21/06/2024 57465 del 24/06/2024
4 Ardea 21/06/2024 47924 del 24/06/2024
5 Ariccia 21/06/2024 25299 del 24/06/2024
6 Artena 21/06/2024 15219 del 24/06/2024
7 Bracciano 21/06/2024 21831 del 24/06/2024
8 Campagnano di Roma 21/06/2024 20227 del 24/06/2024
9 Castel Gandolfo 21/06/2024 14186 del 25/06/2024
10 Castel San Pietro Romano 21/06/2024 1859 del 27/06/2024
11 Cerveteri 21/06/2024 34443 del 24/06/2024
12 Ciampino 21/06/2024 33266 del 21/06/2024
13 Civitavecchia 21/06/2024 57038 del 22/06/2024
14 Colleferro 21/06/2024 26535 del 21/06/2024
15 Colonna 21/06/2024 5189 del 24/06/2024
16 Fiumicino 12/12/2023 260874 del 21/12/2023
17 Fonte Nuova 21/06/2024 23200 del 24/06/2024
18 Formello 21/06/2024 15854 del 24/06/2024
19 Frascati 21/06/2024 41907 del 25/06/2024
20 Gallicano nel Lazio 21/06/2024 8946 del 24/06/2024
21 Genzano di Roma 21/06/2024 21374 del 24/06/2024
22 Grottaferrata 21/06/2024 25608 del 24/06/2024
23 Guidonia Montecelio 21/06/2024 69407 del 24/06/2024
24 Ladispoli 21/06/2024 35546 del 24/06/2024
25 Lariano 21/06/2024 11309 del 24/06/2024
26 Marcellina 21/06/2024 10713 del 24/06/2024
27 Marino 21/06/2024 45848 del 24/06/2024
28 Mentana 21/06/2024 26278 del 24/06/2024
29 Monte Compatri 21/06/2024 18452 del 24/06/2024
30 Monte Porzio Catone 21/06/2024 11868 del 24/06/2024
31 Monterotondo 21/06/2024 34997 del 24/06/2024
32 Nettuno 21/06/2024 44302 del 24/06/2024
33 Palestrina 21/06/2024 19569 del 22/06/2024
34 Palombara Sabina 21/06/2024 16729 del 26/06/2024
35 Poli 21/06/2024 3079 del 22/06/2024
36 Pomezia 21/06/2024 64676 del 24/06/2024
37 Riano 21/06/2024 9408 del 24/06/2024
38 Rocca di Papa 21/06/2024 19914 del 24/06/2024
39 Rocca Priora 21/06/2024 11470 del 24/06/2024
40 Roma 07/08/2023 QC/2023/84927 del 07/08/2023
41 Sacrofano 21/06/2024 7606 del 24/06/2024
42 San Cesareo 21/06/2024 14569 del 21/06/2024
43 San Gregorio da Sassola 21/06/2024 3535 del 24/06/2024
44 Santa Marinella 21/06/2024 20771 del 24/06/2024
45 Tivoli 21/06/2024 47455 del 25/06/2024
46 Trevignano Romano 21/06/2024 10531 del 24/06/2024
47 Valmontone 21/06/2024 19438 del 24/06/2024
48 Velletri 21/06/2024 36370 del 24/06/2024
49 Zagarolo 21/06/2024 19900 del 24/06/2024

 

Presso la sede UNIONCASA San Giovanni puoi calcolare il canone concordato, asseverare, redigere e registrare il contratto di locazione a canone concordato, necessario per beneficiare della cedolare secca al 10%.

Il servizio è dedicato agli immobili situati nel Comune di Roma e Provincia, con costi particolarmente vantaggiosi e tutti i benefici fiscali previsti dalla legge.

Assistenza e servizi possono essere svolti anche interamente online


CIN Affitti Brevi Roma San Giovanni

Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) è un codice univoco, obbligatorio per la pubblicazione degli annunci di locazione turistica, e deve essere esposto in modo visibile all’esterno della struttura.

Questo codice è stato istituito per monitorare e regolamentare le attività locatizie e assicurare maggiore chiarezza, sicurezza e conformità alla normativa nel settore degli affitti brevi in Italia.

Chi deve richiedere il CIN?

  • I titolari o gestori delle strutture turistico-ricettive alberghiere ed extralberghiere definite dalle normative regionali e dalle province autonome di Trento e Bolzano.
  • I locatori di unità immobiliari ad uso abitativo destinate a contratti di locazione per finalità turistiche.
  • I locatori di unità immobiliari ad uso abitativo destinate alle locazioni brevi ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96.

Ho già il codice identificativo regionale o provinciale. Devo richiedere anche il CIN?

L’obbligo di possedere ed esporre il CIN è generalizzato e non prevede eccezioni. Quindi, se sei soggetto all’obbligo di possedere ed esporre il codice regionale o provinciale, dovrai richiedere anche il CIN e sarai tenuto a esporre entrambi i codici.

Il CIN non sostituisce il codice identificativo regionale o provinciale. Le disposizioni relative ai codici identificativi previsti dalle normative delle Regioni, delle Province Autonome e dei Comuni rimangono valide, così come i relativi obblighi di esposizione.

Le case religiose di ospitalità no-profit sono soggette all’obbligo di CIN?

No, qualora l’attività di ospitalità sia svolta a titolo meramente gratuito. Le libere donazioni corrisposte dagli ospiti non fanno venir meno la gratuità della prestazione offerta.

Dove va esposto il CIN?

Il comma 6, art. 13-ter del D.L. n. 145/2023 dispone che chiunque propone o concede in locazione breve o per finalità turistiche una unità immobiliare ad uso abitativo, o una porzione di essa, nonché il titolare di una struttura turistico-ricettiva alberghiera o extralberghiera, è tenuto a esporre il CIN all’esterno dello stabile in cui è collocato l’appartamento o la struttura, assicurando il rispetto di eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici, nonché a indicarlo in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato.

I locatori e i titolari delle strutture sono tenuti a osservare gli obblighi previsti dall’articolo 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e dalle normative regionali e provinciali di settore.

I soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e i soggetti che gestiscono portali telematici o piattaforme online, come Airbnb, Booking.com e Bed-and-Breakfast.it, hanno l’obbligo di indicare negli annunci il CIN dell’unità immobiliare destinata alla locazione breve o per finalità turistiche, oppure della struttura turistico-ricettiva alberghiera o extralberghiera.

La mancata esposizione del CIN può comportare sanzioni fino a 8.000 euro per la mancata esposizione fuori dall’immobile e fino a 5.000 euro per l’omessa pubblicazione negli annunci.


Decreto Flussi 2025 – Assistenza presentazione domande

Con il decreto Flussi (D,L. 145/2024) cambiano le regole, le procedure e le tutele per i lavoratori extracomunitari che entrano in Italia. A partire dal 2025 le procedure di richiesta di nulla osta e rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro saranno interamente digitalizzate al fine di ridurre i tempi di gestione e aumentare i controlli. Per le domande relative agli ingressi nel 2025 la prima finestra per la precompilazione obbligatoria si aprirà dal 1° al 30 novembre 2024.

Quali sono le nuove regole per le domande ?

Per garantire una maggiore esattezza nel definire i fabbisogni di manodopera, viene introdotto l’obbligo di precompilare le domande: sulla base dei dati precompilati saranno effettuati controlli automatizzati per escludere immediatamente le richieste palesemente infondate e non conformi, che hanno creato non poca confusione per la gestione delle domande.

I datori di lavoro che non provvederanno alla stipula del contratto di lavoro dopo l‘ingresso dello straniero o che lo utilizzeranno in attività lavorative senza regolare contratto saranno inibiti  al sistema per i successivi tre anni.

La sottoscrizione e l’invio del contratto di soggiorno dovranno avvenire digitalmente, abolendo la necessità per il datore e il lavoratore di presentarsi a tal fine presso lo sportello unico per l’immigrazione.

Quando si potrà presentare la domanda ?

Saranno previsti più click day, scaglionati durante l’anno, specializzati per tipologie di settori, tra cui agricoltura e turismo.

In particolare:

– per il settore agricolo dalle ore 9.00 del 12 febbraio 2025;

– per il settore turistico-alberghiero:

  1. a) dalle ore 9.00 del 12 febbraio 2025 per il 70 per cento delle quote;
  2. b) dalle ore 9.00 del 1° ottobre 2025 per il restante 30 per cento.

Ciascun datore di lavoro può presentare un numero di domande limitato, calcolato in base al volume d’affari o ai ricavi/compensi dichiarati ai fini fiscali, certificati e calcolati in base al numero di dipendenti e al settore in cui opera l’impresa. Un decreto di prossima emanazione del Ministero del lavoro definirà le modalità applicative delle norme che stabiliranno i criteri per determinare il numero di richieste di assunzione ammesse in base ai parametri specifici di ciascun datore di lavoro.

 

Colf e badanti

Inoltre, 10.000 nuove unità sono previste a titolo di quote di ingresso per il personale destinato all’assistenza familiare di disabili e grandi anziani. L’ingresso dovrà avvenire per il tramite di Agenzie per il lavoro, organizzazioni datoriali firmatarie del CCNL del settore domestico e i professionisti dell’area giuridico-economica.

Le domande possono essere presentate per l’assistenza:

– allo stesso datore di lavoro;

– al suo coniuge;

– al suo parente o affine entro il secondo grado e, nei casi individuati dall’ articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992, al parente entro il terzo grado, anche se non convivente, residente in Italia.

Non è, invece, consentita l’assunzione del coniuge e del parente o affine entro il terzo grado del datore di lavoro.

E’ previsto un tetto massimo di 3 richieste per datore di lavoro. Le domande di nulla osta si potranno essere inviate a partire dalle ore 9.00 del 7 febbraio 2025.

Le Aziende avranno la possibilità di nuove conversioni, anche al di fuori delle quote e del permesso per lavoro stagionale.

Questi tipi di permessi di soggiorno potranno essere convertiti in permesso per lavoro a tempo determinato o indeterminato.


Canone concordato Comune di Santa Marinella – Accordo Territoriale

Canone concordato Comune di Santa Marinella – Accordo Territoriale

Dal 21/6/2024 ad Santa Marinella è entrato in vigore il nuovo Accordo Territoriale per le Locazioni a Canone Concordato

Affidati a Unioncasa Roma San Giovanni per stipulare in sicurezza un contratto di locazione.
Scarica – Accordo Territoriale – Canone concordato Comune di Santa Marinella

Assistenza e servizi possono essere svolti anche interamente online

Per assistenza presso i nostri uffici in via Taranto 57 M, puoi contattare tel. 3887962500
oppure tramite email su unioncasaromasangiovanni@gmail.com


Canone concordato Comune di Fiumicino – Accordo Territoriale

Canone concordato Comune di Fiumicino – Accordo Territoriale

Il 12 Dicembre 2023 è stato firmato il nuovo Accordo Territoriale di Fiumicino per le Locazioni a Canone Concordato con Protocollo di deposito presso il Comune n. 260874 del 21/12/2023
Il nuovo accordo Territoriale è entrato in vigore per le locazioni abitative stipulate a partire dal 01/01/2024.
L’Accordo Territoriale disciplina in maniera più specifica la locazione parziale, i contratti per studenti Universitari e Transitori.

Quali sono le Novità del Nuovo Accordo Territoriale di Fiumicino?

L’accordo Territoriale prevede la possibilità di adottare ben “12 Contratto -Tipo” a seconda della specifica esigenza , consentendo alle parti del contratto di scegliere quella più adatta alla situazione.
Novità anche sul numero di parametri di scoring che diventano 30 per la determinazione del canone concordato ed il suo calcolo, valori aggiornati per la determinazione del canone concordato.
Sono previste delle premialità nei contratti per Studenti Universitari in base alla durata del contratto.
Di seguito potrete scaricare il testo dell’Accordo Territoriale dove è possibile visualizzare tutte le altre novità e aggiornamenti.

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Scarica – Accordo Territoriale – Canone concordato Comune di Fiumicino

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Canone concordato Comune di Albano Laziale – Accordo Territoriale

Canone concordato Comune di Albano Laziale – Accordo Territoriale

Dal 21/6/2024 ad Albano Laziale è entrato in vigore il nuovo Accordo Territoriale per le Locazioni a Canone Concordato

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Canone concordato Comune di Ardea – Accordo Territoriale

Canone concordato Comune di Ardea – Accordo Territoriale

Dal 21/6/2024 ad Ardea è entrato in vigore il nuovo Accordo Territoriale per le Locazioni a Canone Concordato

Affidati a Unioncasa Roma San Giovanni per stipulare in sicurezza un contratto di locazione.
Scarica – Accordo Territoriale – Canone concordato Comune di Ardea

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