Quali sono i rischi di un contratto di affitto transitorio?

Se si vuole affittare un immobile senza impegnarsi in un contratto a lungo termine, l’affitto ad uso transitorio può essere una buona opzione. Tuttavia, potrebbero presentare dei rischi, come la possibilità che il contratto si trasformi in uno a lungo termine (4+4) se non vengono indicate chiaramente le esigenze transitorie. Per evitarlo, è fondamentale conoscere bene le regole e i rischi legati a questa tipologia di contratto.

Come funziona un contratto di affitto transitorio

Il contratto di locazione di tipo transitorio è regolato dalla Legge numero 431 del 1998 e dal Decreto Ministeriale del 16 gennaio 2017. Questa formula transitoria è pensata per rispondere a esigenze temporanee, sia del locatore che dell’inquilino, quindi per chi cerca un affitto è preferibile nei seguenti casi:

  • lavoro a tempo determinato o temporaneo;
  • studio universitario fuori sede;
  • cure mediche in città diversa dalla residenza;
  • ristrutturazione della propria abitazione o attesa per un nuovo immobile;
  • separazioni coniugali o assistenza a familiari.

Quali sono i vantaggi di un affitto transitorio?

La durata di un contratto di affitto transitorio varia da un minimo di 30 giorni a un massimo di 18 mesi (fino a 36 per gli studenti), senza rinnovo automatico. Alla scadenza, il contratto cessa in automatico, salvo stipula di un nuovo accordo.

Questo tipo di contratto offre diversi benefici:

  • è flessibile: utile per chi non ha esigenze abitative stabili o ha bisogno di un alloggio solo per pochi mesi.
  • è semplificato: la cessazione automatica alla scadenza evita lunghe trafile di disdetta.
  • offre agevolazioni al proprietario: è possibile optare per la cedolare secca, con aliquota del 21% (o del 10% in alcuni casi).
  • consente deroghe per studenti: la durata del contratto può arrivare a 36 mesi con le stesse condizioni favorevoli.

Come tutelarsi nello stipulare un contratto transitorio?

Per sfruttare davvero i vantaggi dell’affitto transitorio ed evitare brutte sorprese, è fondamentale preparare il contratto con attenzione, senza lasciare nulla al caso.

Essenziale è di non sottovalutare mai l’importanza della documentazione. Dunque, meglio specificare in modo chiaro e comprovabile il motivo della transitorietà, ad esempio con certificati medici, contratti di lavoro, iscrizioni a corsi. In assenza di una valida motivazione, di fatto il contratto può essere trasformato in una locazione ordinaria (nullità del contratto di locazione transitorio), con tutti gli obblighi che ne derivano

Si fa presente che la mancata consegna dell’Attestazione di Prestazione Energetica (APE) può comportare sanzioni, così come l’omissione di obblighi fiscali (registrazione del contratto, scelta della cedolare secca, ecc.) ed infine da tenere presente il divieto di subaffitto.

Può essere utile affidarsi ad un associazione di proprietari immobiliari per la stesura del contratto, soprattutto se si tratta di una casa ammobiliata o se si hanno dubbi sulle norme. Una consulenza iniziale può evitare lunghi periodi di sfitto, richieste di risarcimento o trasformazioni indesiderate in contratti 4+4. Meglio un controllo in più all’inizio che un problema difficile da gestire in seguito.