Successione testamentaria divisione ereditaria tra coniuge, figli e familiari
Quote ereditarie, testamento, successione della casa e diritti degli eredi: tutto quello che occorre sapere per evitare errori nella divisione del patrimonio.
Chi eredita una casa quando muore un genitore? Quanto spetta alla moglie o al marito? È possibile lasciare tutti i propri beni a un solo figlio? E cosa succede quando un testamento non rispetta le quote previste dalla legge?
Sono domande frequenti che riguardano molte famiglie, soprattutto quando l’eredità comprende appartamenti, terreni e altri beni immobili.
La successione testamentaria consente di stabilire a chi destinare il proprio patrimonio, ma la legge italiana tutela determinati familiari attraverso le cosiddette quote di legittima.
Successione testamentaria: quali sono le quote di eredità nel 2026?
Le quote riservate dalla legge variano in base alla presenza del coniuge, dei figli e degli altri eredi legittimari.
Quando sono presenti il coniuge e un figlio, a ciascuno è riservato un terzo del patrimonio, mentre il restante terzo costituisce la quota disponibile.
In presenza di due o più figli e del coniuge, la quota riservata ai figli è complessivamente pari alla metà del patrimonio, mentre al coniuge spetta un quarto.
Se invece il defunto lascia un solo figlio e nessun coniuge, al figlio è riservata almeno la metà dell’eredità.
Successione di una casa: chi eredita l’immobile?
La successione immobiliare richiede particolare attenzione quando il patrimonio comprende una casa di proprietà, più appartamenti o terreni.
Gli eredi devono verificare le rispettive quote, la situazione catastale degli immobili e gli adempimenti necessari per la dichiarazione di successione.
In determinate condizioni, il coniuge superstite conserva anche il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare, secondo quanto previsto dall’articolo 540 del Codice Civile.
È possibile escludere un figlio dal testamento?
Il testatore non può privare liberamente un figlio della quota di legittima che gli spetta per legge.
Quando il testamento lede i diritti di un erede legittimario, quest’ultimo può valutare l’esercizio dell’azione di riduzione per ottenere la reintegrazione della propria quota.
Dichiarazione di successione: quando deve essere presentata?
La dichiarazione di successione deve essere generalmente presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, salvo le eccezioni previste dalla normativa.
In presenza di immobili possono essere necessari ulteriori adempimenti catastali e fiscali.
Successioni e immobili a Roma: informazioni e assistenza
Per chi deve affrontare una successione ereditaria a Roma, è importante conoscere le quote spettanti agli eredi, verificare la documentazione relativa agli immobili e individuare correttamente gli adempimenti da effettuare.
UNIONCASA ROMA SAN GIOVANNI è un punto di riferimento territoriale per le informazioni e l’orientamento sulle questioni immobiliari e abitative.
Per maggiori informazioni e per richiedere un appuntamento:
Contattaci per un appuntamento presso i nostri uffici in Via Taranto, 57 M – 00182 Roma
Email: unioncasaromasangiovanni@gmail.com
Successione testamentaria, eredità immobiliare, quote di legittima e divisione ereditaria: conoscere i propri diritti è il primo passo per una corretta gestione del patrimonio familiare.

