Contratto di locazione non registrato

Sanzione solo sulla prima annualità

Buone notizie per i proprietari che hanno dimenticato di registrare un contratto di locazione pluriennale.

Con la Risoluzione n. 56/E del 2025, l’Agenzia delle Entrate ha modificato la precedente interpretazione sulle sanzioni per la tardiva registrazione, adeguandosi all’orientamento della Corte di Cassazione, sentenza n. 17657/2024.

 

Cosa cambia

In passato, sulla base della circolare 26/E del 2011, l’Agenzia riteneva che la sanzione dovesse essere calcolata considerando tutte le annualità del contratto.

Per un contratto 4+4, quindi, la sanzione poteva essere determinata sull’intero periodo di otto anni, con un notevole aggravio per il proprietario.

Ora, invece, in caso di tardiva registrazione di un contratto pluriennale, la sanzione per la mancata registrazione viene calcolata, quando l’imposta di registro è pagata annualmente, sull’imposta relativa alla sola prima annualità.

 

E le annualità successive?

Per le annualità successive, quando l’imposta di registro è dovuta, non si applica nuovamente la sanzione per omessa registrazione, ma quella prevista per il tardivo versamento dell’imposta di registro.

Il discorso è diverso per chi ha scelto la cedolare secca: in questo regime non è dovuta l’imposta di registro, ma rimane comunque obbligatorio registrare il contratto.

 

Un’importante riduzione delle sanzioni

La nuova posizione dell’Agenzia rappresenta quindi un significativo alleggerimento per chi deve regolarizzare tardivamente un contratto pluriennale.

In sintesi: la sanzione per la tardiva registrazione non viene più calcolata sull’intera durata del contratto, ma, per il pagamento annuale dell’imposta, sulla prima annualità.

L’obbligo di registrazione, però, rimane invariato. Chi scopre di avere un contratto non registrato dovrebbe quindi provvedere quanto prima alla regolarizzazione della propria posizione fiscale.

Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 56/E del 2025; Cassazione, sentenza n. 17657/2024.