Canone concordato: cresce più del mercato in 4 città su 10
Il canone concordato continua a conquistare spazio nel mercato delle locazioni e, in molte città italiane, registra aumenti persino superiori a quelli dei tradizionali contratti a canone libero.
Secondo un’analisi pubblicata da Il Sole 24 Ore sui dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, tra il 2018 e il 2025, in 44 capoluoghi su 103 i canoni dei nuovi contratti concordati sono cresciuti più di quelli dei contratti ordinari “4+4”.
Un dato particolarmente significativo, perché il canone concordato nasce proprio come formula caratterizzata da valori determinati sulla base degli Accordi Territoriali e generalmente inferiori rispetto al libero mercato.
Sempre più contratti a canone concordato
La crescita non riguarda soltanto gli importi. Il canone concordato rappresenta ormai una quota molto importante delle locazioni residenziali di lunga durata: secondo i dati riportati dal Sole 24 Ore, oltre il 50% delle locazioni lunghe è oggi riconducibile a formule calmierate.
La ragione è anche nei vantaggi collegati a questa tipologia contrattuale, che può risultare conveniente sia per il proprietario sia per l’inquilino.
Per il locatore possono infatti essere previste importanti agevolazioni fiscali, mentre l’inquilino può beneficiare di un canone determinato secondo criteri e parametri stabiliti dagli accordi territoriali.
L’importanza di calcolare correttamente il canone
Il dato evidenzia però anche un altro aspetto: il canone concordato non deve essere considerato un valore fisso o automaticamente basso.
Il canone dipende dalla zona in cui si trova l’immobile, dalla superficie, dalle caratteristiche dell’abitazione, dalla presenza di determinati elementi e dai parametri previsti dall’Accordo Territoriale applicabile.
Per questo motivo è fondamentale effettuare correttamente il calcolo e predisporre il contratto nel rispetto delle regole previste.
Unioncasa Roma San Giovanni
Unioncasa Roma San Giovanni assiste proprietari e inquilini nella verifica dei requisiti, nel calcolo del canone concordato, nella predisposizione dei contratti e nelle procedure di attestazione di rispondenza all’Accordo Territoriale di Roma.
In un mercato degli affitti in continua evoluzione, il canone concordato si conferma quindi uno degli strumenti più importanti per trovare un equilibrio tra la redditività dell’immobile e la sostenibilità del canone.
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Fonte dati: elaborazione de Il Sole 24 Ore su dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate.

