Contratti di Locazione ad uso Abitativo: quali scegliere?
Se sei proprietario di un immobile ad uso abitativo in una città come Roma, in quartieri come San Giovanni, Prati, Piazza Bologna, Tuscolana ed Eur, oppure in zone vicine a grandi aziende, università o aree turistiche, potresti avere facilità nel trovare un inquilino interessato a prendere in affitto il tuo appartamento o una stanza.
A questo punto è importante capire quale contratto utilizzare e quale sia più conveniente dal punto di vista fiscale. Le principali tipologie di contratti ad uso abitativo sono: contratto a canone concordato, contratto a canone libero e contratto ad uso turistico.
Contratto a canone concordato: come funziona e quali requisiti bisogna avere?
Il contratto a canone concordato è disciplinato dalla legge n. 431/1998 e ha una durata ordinaria di 3 anni + 2 anni di proroga.
L’importo del canone mensile non può essere scelto liberamente dal proprietario, ma viene determinato in base agli Accordi Territoriali firmati dalle associazioni dei proprietari immobiliari e dalle associazioni degli inquilini, depositati presso il Comune.
Come si calcola il canone concordato del mio appartamento?
Per il calcolo è necessario rivolgersi a una delle associazioni firmatarie dell’Accordo Territoriale. L’associazione, in base alla zona in cui è situato l’immobile e alle caratteristiche dell’appartamento, determinerà l’importo massimo a cui è possibile affittare la casa o la stanza.
Perché utilizzare il contratto a canone concordato?
Utilizzando questo tipo di contratto è possibile ottenere agevolazioni fiscali sulle imposte da pagare sul reddito percepito dalla locazione, applicando la cedolare secca al 10% anziché al 21%. Inoltre, è prevista una riduzione dell’imponibile su cui si calcola l’IMU pari al 25%.
Come ottenere l’agevolazione fiscale con il contratto a canone concordato?
Per beneficiare delle agevolazioni fiscali è necessario ottenere un’attestazione asseverata da parte di un’associazione firmataria dell’Accordo Territoriale.
Come redigere un contratto a canone concordato?
È necessario utilizzare i modelli di contratto stabiliti dagli Accordi Territoriali locali depositati presso il Comune, redatti in base al D.M. Infrastrutture e Trasporti del 16 gennaio 2017.
Contratto a canone libero
Il contratto a canone libero ad uso abitativo è disciplinato dalla legge n. 431/1998 e ha una durata di 4 anni + 4 anni di proroga.
La caratteristica principale di questa tipologia di contratto è che il proprietario può scegliere liberamente l’importo del canone mensile, nel rispetto della normativa vigente.
Dal punto di vista fiscale, chi utilizza il contratto a canone libero può scegliere il regime ordinario, pagando le imposte sul reddito complessivo, oppure applicare la cedolare secca al 21% sul reddito derivante dalla locazione.
Contratto di locazione ad uso turistico
Il contratto di locazione ad uso turistico ha lo scopo di soddisfare esigenze di alloggio a breve termine di turisti e viaggiatori.
Si tratta di una particolare tipologia di locazione transitoria, la cui durata e il cui canone sono liberamente determinati dalle parti. È disciplinato dal D.L. n. 50/2017, art. 4, comma 1.
Quali sono le caratteristiche del contratto ad uso turistico?
La durata di questi contratti è generalmente breve, spesso inferiore a 30 giorni. Le parti sono libere di determinare l’importo del canone e la cauzione è variabile a discrezione del locatore.
Questi contratti sono destinati a soggiorni turistici e vacanze. Non è obbligatoria la registrazione se la durata è inferiore a 30 giorni.
La locazione ad uso turistico offre ai proprietari la possibilità di affittare il proprio immobile per brevi periodi e consente ai turisti e ai viaggiatori di trovare alloggi confortevoli per la permanenza.
Tabella riassuntiva
| Canone concordato | Canone libero | Uso turistico | |
|---|---|---|---|
| Durata | 3+2 / 1-18 mesi / 6-36 mesi | 4+4 | Brevi periodi, in genere inferiori a 30 giorni |
| Canone di locazione | Canone calmierato | Determinato liberamente | Determinato liberamente |
| Regime fiscale | Agevolazioni fiscali | Senza agevolazioni | Senza agevolazioni |
| Registrazione contratto | Obbligatoria | Obbligatoria | Non obbligatoria se la durata è inferiore a 30 giorni |

