

Asseverazione del Canone Concordato: quali sono i veri pericoli?
Se stai per affittare casa a canone concordato, probabilmente ti sei imbattuto in una parola che suona un po’ tecnica: asseverazione.
Ma cosa significa davvero? E, soprattutto: ci sono dei rischi se non viene fatta correttamente?
Cos’è l’asseverazione?
L’asseverazione è una dichiarazione ufficiale fatta da un’associazione di categoria (es. Sunia, Uppi, Confedilizia, ecc.) che attesta che il contratto di locazione rispetta i criteri previsti dagli accordi territoriali del Comune in cui si trova l’immobile.
Senza questo passaggio, non puoi beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per i contratti a canone concordato (come la cedolare secca al 10% o lo sconto sull’IMU).
I pericoli (reali) legati all’asseverazione
Anche se può sembrare solo una formalità, l’asseverazione fatta male o assente può causare parecchi problemi. Eccoli, punto per punto.
1. Perdita delle agevolazioni fiscali
Il rischio più concreto: se l’asseverazione è mancante o irregolare, l’Agenzia delle Entrate può revocare le agevolazioni fiscali, anche retroattivamente (fino a 5 anni indietro).
Risultato? Dovrai versare la differenza con interessi e sanzioni. In alcuni casi, migliaia di euro.
2. Contratto non valido per fini fiscali
Anche se il contratto è firmato e registrato, senza asseverazione è come se fosse un contratto a canone libero dal punto di vista del Fisco. Questo cambia tutto in termini di imposte (21% ordinaria invece del 10%).
3. Controlli a sorpresa e accertamenti
Negli ultimi anni, molti Comuni (soprattutto nelle grandi città) stanno intensificando i controlli.
Se l’asseverazione è sospetta, con valori fuori mercato o documenti incompleti, possono scattare accertamenti.
E non è raro che i controlli partano da semplici incroci di dati catastali.
4. Responsabilità del locatore (anche penale in casi estremi)
Sottoscrivere un contratto con canone finto concordato solo per pagare meno tasse è evasione fiscale.
Se viene accertata l’intenzione di frodare il Fisco, le conseguenze non sono solo economiche.
5. Errori delle associazioni: attenzione a chi ti affidi
Non tutte le associazioni operano con la stessa precisione. Ci sono stati casi in cui i contratti sono stati asseverati con valori non coerenti con gli accordi territoriali, oppure senza controllare la reale metratura o la zona.
💡 Risultato? L’asseverazione è nulla e le agevolazioni decadono.
Come tutelarti davvero
Se sei un proprietario e vuoi dormire sonni tranquilli:
- Rivolgiti a un’associazione di categoria affidabile, con esperienza nel tuo Comune.
- Conserva tutti i documenti (planimetria, visura, attestato di prestazione energetica, ecc.).
- Verifica che l’accordo territoriale applicato sia quello aggiornato.
- Controlla che l’asseverazione venga firmata e datata nel rispetto dei tempi di registrazione del contratto.
Conclusione
L’asseverazione non è un passaggio burocratico da prendere alla leggera. È la chiave di volta per rendere valido un contratto a canone concordato e godere dei suoi vantaggi.
Ma se fatta male o con leggerezza, può trasformarsi in un boomerang fiscale non da poco.
